Freeman Wills Crofts (1879-1957), irlandese di Dublino, lavorò a lungo come ingegnere presso la Belfast and Northern Counties Railway, la compagnia ferroviaria dove era entrato a soli diciassette anni. The Cask (I tre segugi, 1920), il suo romanzo d’esordio, fu scritto durante la convalescenza da una malattia ed è considerato dal critico americano Anthony Boucher la migliore opera prima nella storia della narrativa poliziesca (non a caso vendette in pochi anni oltre 100.000 copie). Si ritiene che, insieme al coetaneo The Mysterious Affair at Styles (Poirot a Styles Court) della Christie, abbia inaugurato l’età d’oro del giallo. Fu però solo nel 1924 con Inspector French’s Greatest Case (Il grande mistero) che lo scrittore introdusse il suo personaggio più importante, il gentile e tenace ispettore Joseph French di Scotland Yard, la cui principale caratteristica è quella di riuscire a smantellare alibi a prova di bomba. French comparirà in altri ventotto romanzi, tra cui Sir John Magill’s Last Journey (1930), Death on the Way (1932) e Death of a Train (1946). Crofts andò in pensione dalle ferrovie alla fine degli anni Venti e si trasferì nel Surrey, dove continuò la sua attività letteraria pubblicando quasi un romanzo all’anno fino alla morte.
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9788881547807
IL VOLO DELLE 12,30 DA CROYDONFinora inedito in Italia, Il volo delle 12,30 da Croydon (1934) è un giallo originalissimo di uno scrittore che Raymond Chandler definì “il più solido costruttore di tutti” per l’architettura delle sue trame. Quando un aereo inglese atterra a Beauvais, in Francia, un passeggero rimane immobile al suo posto, morto. È Andrew Crowther, un anziano e ricco signore che sta andando a trovare la figlia rimasta ferita in un incidente. Ma subito... |
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